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Una Poesia dei Tempi Antichi

Una Poesia dei Tempi Antichi

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Come sulla gelida lastra del ghiacciaio
teneramente respira la rosa Alpina,
così nel deserto della vita il dolcemente nascente
fiore dell’amicizia cresce;
e come ovunque vengano alla luce le rose
discende qualche goccia di pioggia o di rugiada,
è in base alle leggi della natura che il vino deve fluire
per bagnare le labbra degli amici.
Ed allora, prima che ci separiamo,
il mio bicchiere vuoto risuonerà;
e colui che ha il cuore più caldo
riderà più forte e canterà.

Ci dicono che non siamo nati per mangiare;
ma i saggi dai capelli canuti pensano
che significhi, "Siate moderati nei vostri pasti,
ma vivete molto per bere".
Per più ignobili razze scorrono fiumi
che non conoscono vino o poesie;
l’essere umano vuole bere,
e lo vuole fortemente.
E poi ancora.

Se una sola lucente goccia è come una gemma
che adorna la corona di un monarca,
un boccale è cinto da un diadema
di rubini fusi!
Un abito per l’ardente sopracciglio di Cesare,
ma, come la regina Egizia,
comanda a ciascuno di dissolvere l’ardore dei gioielli
tra le mie labbra assetate.
E poi ancora.

Il tumulo Greco, l'urna Romana,
rimangono in silenzio quando li chiamiamo,
mentre ancora i violacei acini ritornano
a raggrupparsi sul muro;
era la testa di un lucente Immortale
che essi circondarono con le vigne,
e sui loro migliori e più coraggiosi morti
versarono il vino rosso scuro.
E poi ancora.

Mi sembra che su ogni vetro luccicante
agiti le sue ali il giovane Eros,
e sulle sue fossette passino echi
di archi suonati dal defunto Anacreonte;
e che, gettando intorno alla sua imperlata falda
i riccioli d’oro fluttuanti,
con danze di baccanti e inni corali
ritornino le ninfe dell’età dell’oro.
E poi ancora.

Un benvenuto alla gioia ed all’allegria,
da cuori freschi come i nostri,
per disperdere sulla polvere della terra
i loro fiori dolcemente mischiati;
è la Saggezza stessa che riempie la coppa
di fronte alla Follia,
é la Natura, dalle sue colline vestite di vigne,
che fa diluviare il suo sangue di vita!
E poi ancora, prima che ci separiamo,
il mio vuoto bicchiere risuonerà;
e colui che ha il cuore più caldo
riderà più forte e canterà.


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